Lana cotta: caratteristiche e come si fa in casa

Lana cotta: caratteristiche e come si fa in casa

Lana cotta: caratteristiche e come si fa in casa

Con l’arrivo delle stagioni fredde è tempo di fare il cambio stagione e di rinnovare il nostro guardaroba. Tra i tessuti invernali, la lana cotta è utilizzata principalmente per confezionare giacche e cappotti, cappelli, pantofole, borse e accessori di ogni tipo. Tipico delle regioni alpine, tra cui Alto Adige e Austria, questo tessuto non tessuto è tipico delle giacche, come i Sarner, e dei cappelli tirolesi.

Molto simile al feltro, si differenzia da questo per il processo con cui si ottiene l’infeltrimento. In questo caso, infatti, il procedimento avviene attraverso una tecnica nota come follatura; il feltro, invece, si ottiene dalla lana cardata.

Ecco quindi come lo producono le fabbriche di tessuti e come farlo in casa riciclando vecchi indumenti. Una volta ottenuto il tessuto, possiamo tagliarlo e cucirlo. Per quanto riguarda il lavaggio, invece, bisogna usare detersivo delicato, lavare a mano e a basse temperature.

Si può ottenere in casa utilizzando la lavatrice

Tecnica della follatura

La lana cotta non si può definire prettamente un tessuto; nasce dall’infeltrimento di lana filata e lavorata a maglia che poi viene trasformata mediante follatura. Questa tecnica rende il tessuto caldo, resistente, duro, compatto, molto spesso e quasi impermeabile.

Il tessuto di lana, inserito nel follone, il macchinario che permette la follatura, viene cosparso con una soluzione di acqua e sapone e sottoposto a una pressione che rende le fibre compatte tra loro.

Completata la procedura, il tessuto originario si restringe circa del 30%.

Cappotto in lana cotta

Come fare la lana cotta in casa

Fare la lana cotta in casa è molto semplice e ci permette di riciclare sciarpe, cappelli, guanti e maglioni di lana che non indossiamo più.

Al fine di ottenere un risultato finale perfetto, è importante, che il capo d’abbigliamento contenga una percentuale di lana superiore al 60%. Lo spessore, invece, dipende dalla trama; da una trama fitta otterrete un tessuto più sottile, mentre da una trama larga ricaverete un tessuto più grosso.

Lavate l’indumento di lana in lavatrice ad una temperatura superiore a 60°C; successivamente ripetete il lavaggio ad acqua fredda per farlo infeltrire. Utilizzate la centrifuga per farlo restringere. Lasciatelo asciugare su un piano. Ripetete questi passaggi fino a quando non sarete soddisfatti del risultato.

In alternativa alla lavatrice, potete trattare il capo d’abbigliamento a mano. In questo caso, useremo due pentole: una conterrà acqua fredda mentre l’altra aqua bollente. Quando l’acqua sarà giunta ad ebollizione, immergete il vostro capo di lana al suo interno e lasciatelo bollire. Quando sarà pronto, spostatelo nella pentola con l’acqua fredda per completare l’infeltrimento. Se serve, ripetete questi passaggi. Prima di farlo asciugare su un piano, senza strizzare, cercate di eliminare l’eccesso di acqua; per farlo, utilizzate degli asciugamani.

Riposto su un piano, cercate di compattare il tessuto e di dargli forma.

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Creativa In

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