L’Arazzo di Bayeux torna in mostra a Londra dopo 1000 anni
L’Arazzo di Bayeux torna in mostra a Londra dopo 1000 anni
Dopo quasi un millennio, grazie a un’operazione logistica pianificata nei minimi dettagli e protetta da misure di sicurezza eccezionali, l’Arazzo di Bayeux è tornato a Londra. Il leggendario manufatto, da secoli custodito nell’omonima cittadina nel nord della Francia, ha attraversato la Manica a bordo di un mezzo speciale ed è arrivato al British Museum. Qui sarà il cuore di una mostra straordinaria, aperta al pubblico dal 10 settembre 2026 all’11 luglio 2027. Per capire la delicatezza del trasporto e il valore inestimabile dell’opera, basti pensare che il governo britannico ha assicurato il tessuto per la cifra record di 800 milioni di sterline (circa 940 milioni di euro).
In cambio di questo prestito eccezionale, il British Museum manderà temporaneamente in Francia alcuni dei suoi tesori più importanti. Tra questi spiccano l’elmo di Sutton Hoo, considerato uno dei simboli assoluti della cultura anglosassone prima dell’invasione, e i famosi scacchi di Lewis, un rarissimo set da gioco medievale con pedine in avorio dai volti incredibilmente espressivi.
Il valore dell’Arazzo di Bayeux è immenso, sia dal punto di vista storico, sia per il suo profondo significato politico. Pur essendo stato commissionato dai vincitori normanni, il ricamo tratta gli sconfitti inglesi con enorme rispetto e pietà, trasformando un’opera di celebrazione in un potente strumento di pacificazione nazionale.
Caratteristiche del manufatto
Anche se comunemente viene chiamato “arazzo”, dal punto di vista tecnico si tratta di un monumentale ricamo. Gli artigiani dell’epoca non usarono un telaio per tesserlo, ma applicarono a mano fili di lana colorata su una lunghissima striscia di lino grezzo. Le dimensioni sono straordinarie: il tessuto è lungo ben 70 metri, alto circa 50 centimetri e arriva a pesare circa 350 chili. La struttura dell’opera racconta una storia complessa attraverso immagini consecutive e dettagli vividi, realizzati interamente con tinte naturali.
La conquista normanna e il ritorno alle origini
Le scene ricamate ci riportano all’anno 1066, un momento di svolta che cambiò per sempre il destino della Gran Bretagna. Il racconto si concentra infatti sull’invasione dell’Inghilterra da parte dei Normanni guidati da Guglielmo il Conquistatore, culminata nella sanguinosa battaglia di Hastings dove perse la vita l’ultimo re anglosassone, Harold.
Questo viaggio a Londra rappresenta un clamoroso ed emozionante ritorno alle origini. Gli storici concordano ormai sul fatto che l’opera sia nata proprio in Inghilterra: fu realizzata intorno al 1070 nei laboratori di Canterbury su richiesta del vescovo Oddone, fratellastro di Guglielmo. Il suo obiettivo era usarla per decorare la nuova cattedrale di Bayeux, in Francia, dove poi è rimasta custodita per secoli.
Credits e Note Legali
Schemi e articoli non possono essere copiati e venduti; possono essere solo condivisi e realizzati citando sempre la redazione come fonte. Per qualsiasi informazione o per inviarci le foto dei vostri lavori, contattateci. Grazie. CreativaIn© – Giovanna Barone.
Segui CREATIVAIN
- REDAZIONE: https://www.creativain.it
- E-MAIL: creativain.gb@gmail.com
- WHATSAPP: https://whatsapp.com/channel/0029VagTiySDZ4LS6If1VM1N
- FACEBOOK PAGE: https://www.facebook.com/CreativaIn.GB/
- X: https://twitter.com/CreativaIn
- INSTAGRAM: https://www.instagram.com/creativain.giovannabarone/
- PINTEREST: https://www.pinterest.it/creativaingb/
- YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UChL9eSJwSj9CNQUlBBvNPew
