Cosa sono gli origami e come si fanno

Cosa sono gli origami e come si fanno

Cosa sono gli origami e come si fanno

Il termine origami indica l’arte di piegare la carta. La parola deriva dal giapponese ori (piegare) e kami (carta).

La tecnica consiste, appunto, nel piegare la carta e combinare le varie forme per creare figure, semplici e complesse. Da queste, in base al livello di difficoltà, si possono ottenere differenti origami bidimensionali, origami in 3D e origami modulari. Per realizzarli non occorrono forbici o colla ma solo della carta, pazienza, pratica e manualità.

Come per il quilling, anche agli origami sono riconosciuti meriti per l’apprendimento e lo sviluppo psico-fisico del bambino. Fu proprio il pedagogista tedesco, Friedrich Fröbel, a riconoscerne la valenza pedagogica in quanto la tecnica permette di sviluppare le capacità logiche, creative e manuali del bambino; è un esempio di apprendimento attraverso il fare (learning by doing) e di apprendimento attraverso l’osservazione (visual learning). Inoltre, questa tecnica, oltre ad essere utilizzati nella didattica inclusiva, è impiegata per fini scientifici e matematici.

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Origami 3D

Cenni storici e significato degli origami

La sua origine risale approssimativamente alla scoperta della carta avvenuta in Cina (103 d.C.) ma, stabilire una data non è semplice. Qui, a quei tempi, gli amanuensi usavano papiro e pergamena per il disegno e la scrittura.

Fu solo intorno al IX secolo d.C. che, in Giappone, dei sacerdoti Shintoisti utilizzarono questo materiale, così prezioso, per creare figure (Orikota) per i loro riti sacri e religiosi. Così facendo, gli origami divennero espressione e simbolo della cultura, della spiritualità e della sacralità del popolo giapponese e, il Giappone, divenne la sua patria natia.

I giapponesi realizzavano oggetti e soggetti piegando la carta per proteggere e allontanare i demoni e gli spiriti cattivi (Hinamatsuri o festa delle bambine, Kodomo o festa dei bambini) o come strumento di buon auspicio.

Durante le cerimonie nuziali, per esempio, i parenti più stretti degli sposi preparavano delle farfalle di carta che attaccavano ai calici degli sposi in segno augurale.

Come le farfalle, anche la gru è un simbolo molto caro al popolo giapponese perché rappresenta l’immortalità e la purezza, è di buon augurio e forma di ringraziamento. Ad essa è legata una leggenda secondo cui chiunque pieghi 1000 gru vedrà i propri desideri realizzati.

Un altro soggetto di buon auspicio, specialmente per chi deve intraprendere un lungo viaggio, è la rana.

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Per fare gli origami bisogna saper fare le pieghe base

La tecnica

Le pieghe e le forme alla base degli origami sono poche e semplici; da esse, però, è possibile ricavare tantissime figure.

Fondamentale, al fine di ottenere un modello fatto bene, è scegliere un tipo di carta adatto alla piegatura. Quella che si presta meglio allo scopo deve essere liscia, resistente ma anche leggera come, per esempio, la carta per le fotocopie, la carta pacco e alcuni tipi di carta regalo. Per creare le varie figure, solitamente, si utilizzano dei quadrati di 12 o 20 cm per lato. In rari casi, però, le pieghe si possono eseguire su fogli rettangolari.

Le pieghe degli origami

La traccia centrale, indicata negli schemi con un tratteggio continuo, e la traccia secondaria, indicata negli schemi con un tratteggio punto-linea, sono delle pieghe riaperte fondamentali per realizzare il progetto. La prima indica, solitamente, le diagonali, le mediane e le altezze; la seconda, invece, serve per creare altre pieghe e le contropieghe. La contropiega si realizza attraverso la traccia; questa, una volta aperta si ripiega nella direzione desiderata.

Per ottenere la piega a valle bisogna piegare il foglio a metà verso il basso del lavoro; al contrario, la piega a monte, si ottiene piegando il foglio verso l’alto del lavoro. In entrambi i casi è importante fare combaciare i lembi tra loro opposti, superiori o inferiori.

La piega a fisarmonica, o doppia piega semplice, si forma facendo prima una piega a valle e poi una a monte.

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Attraverso le forme base si possono realizzare diverse forme di origami

Le forme degli origami

La base quadrata è una delle principali forme base degli origami e serve per ottenere un quadrato più piccolo da uno più grande. Per realizzarla bisogna piegare i quattro angoli esterni verso l’interno e farli combaciare al centro della figura. In alternativa, utilizzando le contropieghe, fate combaciare le punte di tre angoli nell’angolo rimasto facendo attenzione che le pieghe delle diagonali siano a monte.

La base triangolare si ottiene piegando a valle i due lati di un quadrato seguendo le sue meridiane. Per ottenere la base aquilone, è sufficiente piegare i due lati del quadrato, adiacenti tra loro, e unirli al centro per poi piegare i lembi lungo la diagonale che si è creata. La base pesce, serve per ottenere un rombo.

Ci sono, inoltre, le forme che si ottengono come variante di altre.

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