Come unire i fili di due gomitoli tra loro. Metodi fai da te

Come unire i fili di due gomitoli tra loro. Metodi fai da te

Come unire i fili di due gomitoli tra loro. Metodi fai da te

Ferri in mano, il progetto cresce a vista d’occhio e, proprio sul più bello, il gomitolo finisce. È un classico di chi lavora a maglia o all’uncinetto: il momento in cui bisogna unire il nuovo filo. Sebbene la tentazione di fare un semplice nodo sia forte, per un risultato professionale dobbiamo puntare a tecniche che garantiscano invisibilità, tenuta nel tempo e pulizia del lavoro.

Ecco i metodi migliori per unire i fili senza “bozzi” antiestetici o cedimenti strutturali.

Come unire i fili di due gomitoli: i nodi

Fare un semplice nodo unendo insieme due fili attraverso un cappio è la tecnica più veloce e semplice su come unire i fili di due gomitoli tra loro. Questa soluzione, però, è poco accurata e professionale, oltre a essere visibile a fine progetto. In questo caso, è importante nascondere le estremità dei fili tra le maglie con un ago da lana. Ecco alcune tecniche e metodi fai-da-te per progetti senza nodi fastidiosi.

La Giunzione per Infeltrimento (Ideale per Lana Naturale)

Se stai lavorando con lana non trattata (come il tipo worsted o stoppino), la giunzione per infeltrimento è la soluzione definitiva: rende il filo un corpo unico, eliminando del tutto la necessità di nodi o di nascondere le codine.

Procedura:

  1. Sfila (o “sfoltisci”) le estremità dei due fili per circa 5-7 cm, rimuovendo circa metà delle fibre.
  2. Sovrapponi le estremità sfoltite in modo che la lunghezza totale del tratto sovrapposto corrisponda a quella originale del filo.
  3. Inumidisci le dita con un po’ d’acqua calda (o acqua e sapone neutro) e friziona energicamente la giunzione tra i palmi delle mani.
  4. Il calore e l’umidità salderanno le fibre tra loro. Lascia asciugare qualche istante prima di riprendere a lavorare.

Il Nodo del Tessitore (Weaver’s Knot)

Quando non è possibile infeltrire (ad esempio con filati acrilici, misto cotone o fibre vegetali), il Nodo del Tessitore è il miglior alleato. A differenza del classico nodo a cappio, è estremamente sottile, sicuro e non scivola; è talmente compatto che può passare attraverso le maglie senza creare spessori evidenti.

Procedura:

  1. Crea un cappio con il filo A (quello terminato).
  2. Inserisci il filo B (quello nuovo) all’interno del cappio.
  3. Fai girare il filo B attorno alla parte posteriore del cappio e ripassalo all’interno del cappio stesso.
  4. Tira le estremità per bloccare il nodo. Taglia gli eccessi a circa 2-3 mm di distanza per sicurezza.

La Tecnica “Russian Join” (Giunzione Russa)

Questa è una tecnica molto amata perché non prevede nodi. È perfetta per chi cerca un lavoro “pulito” dentro e fuori.

Procedura:

  1. Con un ago da lana, fai passare l’estremità del filo A attraverso il suo stesso corpo (creando un piccolo anello o asola).
  2. Prima di chiudere completamente l’asola, inserisci all’interno l’estremità del filo B.
  3. Ora, infila l’estremità del filo B dentro se stesso, proprio come hai fatto col primo.
  4. Tira i fili principali: le due asole si incastreranno l’una nell’altra.
  5. La sovrapposizione sarà invisibile e il filo risulterà leggermente più spesso in quel punto, ma molto resistente.

Unire cambiando colore o sezione (Il metodo dell’intreccio)

Se preferisci evitare qualsiasi tipo di nodo, puoi unire i fili durante la lavorazione stessa, sovrapponendoli per alcuni centimetri.

Consiglio per la maglia: Lavora contemporaneamente le ultime 3-4 maglie del vecchio filo insieme alle prime 3-4 maglie del nuovo filo (tenendoli doppi). In seguito, sul ferro di ritorno, lavora queste maglie doppie come se fossero una sola.

Il trucco di stile: Nascondi le codine rimaste sul rovescio del lavoro, facendole passare tra le maglie (zigzag) con un ago da lana, seguendo il percorso a “V” dei punti per non alterare la tensione del lavoro.

Consigli utili

Evita categoricamente il “nodo a cappio” comune: è rischioso, si scioglie facilmente con il lavaggio e rovina l’estetica del capo. Per i tuoi progetti prediligi sempre la Giunzione Russa per un risultato sartoriale o il Nodo del Tessitore per una tenuta tecnica impeccabile.

Domande Frequenti (FAQ)

  • È meglio unire il filo a inizio ferro o a metà? Sempre meglio unire il filo a inizio ferro. In questo modo, avrai le estremità da nascondere lungo la cimosa (il bordo laterale del lavoro) e non nel mezzo del tessuto, dove risulterebbero più difficili da gestire e potenzialmente visibili.
  • Il nodo si scioglierà dopo il primo lavaggio? Se utilizzi il Nodo del Tessitore, il rischio è minimo. Tuttavia, per una sicurezza totale, ti consiglio di lasciare le codine leggermente più lunghe (circa 3-4 cm) prima di tagliarle, così da poterle bloccare bene tra le maglie con l’ago. Se lavi il capo in lavatrice, un fissaggio accurato è fondamentale.
  • Qual è la tecnica migliore per il cotone? Per i filati in cotone, che tendono ad essere più scivolosi rispetto alla lana, la Giunzione Russa è la scelta migliore. Poiché il cotone non infeltrisce, la tenuta meccanica data dall’incastro delle due asole è la più affidabile.
  • Come faccio se il filo si rompe all’improvviso? Non farti prendere dal panico! Se il filo si rompe, non cercare di annodare i due monconi “tirandoli” al massimo. Piuttosto, lascia una codina di qualche centimetro, inserisci il nuovo filo sovrapponendolo per almeno 5-10 cm e usa una delle tecniche sopra descritte. Il piccolo spessore in più sarà quasi impercettibile.
  • Posso usare la colla tessile per fissare il nodo? Sconsiglio vivamente l’uso di colle o adesivi. Il lavoro a maglia e l’uncinetto sono dinamici: le fibre si muovono e si adattano al corpo. Una colla irrigidirebbe il punto creando un effetto “plastificato” antiestetico e fastidioso sulla pelle. La lavorazione a mano è sempre preferibile.

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