Tricotin. Tipologie, uso e come costruirlo fai da te
Tricotin. Tipologie, uso e come costruirlo fai da te
Ti sei mai chiesta a cosa serve quel piccolo attrezzo cilindrico con dei gancetti sulla sommità? Si chiama tricotin (noto anche come caterinetta o tricottino) ed è lo strumento magico capace di trasformare un semplice filo di lana o cotone in un cordoncino tubolare perfetto.
Ma a cosa serve il gancio del tricotin? È proprio grazie a questi piccoli perni che il filato viene “catturato” e intrecciato, dando vita a creazioni versatili e dal sapore artigianale. In questo articolo esploreremo come utilizzare questo strumento, le differenze tra le versioni in commercio e come realizzarne uno con materiali di recupero.
Cos’è il tricotin e perché è tornato di moda
Il tricotin è uno strumento fondamentale nell’universo del handmade e DIY. Si presenta come un cilindro (in legno o plastica) dotato di gancetti. La lavorazione tubolare ottenuta è la base ideale per creare gioielli, decorazioni per la casa o per personalizzare capi d’abbigliamento. Se vuoi scoprire come trasformare questi cordoncini in scritte decorative o accessori di design, leggi il nostro approfondimento sulle tecniche di decorazione con tricotin.

Come si usa la caterinetta: Metodo manuale vs meccanico
Tricotin manuale: la tecnica tradizionale
Per iniziare, fai passare il filo attraverso il foro centrale del cilindro, lasciando una codina verso il basso. Avvolgi il filo attorno a ogni gancio in senso orario. Dopo il primo giro, usa l’ago in dotazione per sollevare il filo inferiore sopra quello appena avvolto, facendolo scavalcare il gancio. Continua così finché il tubolare non inizierà a spuntare dal fondo del cilindro.
Tricotin meccanico: velocità e precisione
Il modello meccanico, dotato di manovella, è perfetto per chi ha bisogno di grandi metrature di tubolare (ad esempio per realizzare scritte murali).
- Fai passare il filo nella guida laterale.
- Inserisci il filo nel centro del cilindro.
- Aggancia il peso in dotazione all’estremità inferiore del filo per mantenere la tensione.
- Ruota la manovella in senso orario. La fluidità del movimento creerà il tubolare in pochi minuti.

Come costruire un tricotin fai da te
Come costruire un tricotin fai-da-te
Non serve acquistare un attrezzo costoso per iniziare. Puoi costruire il tuo tricotin riciclando oggetti comuni:
- Il Cilindro: Usa il cartoncino di un rotolo di carta igienica, il cilindro di plastica di un nastro adesivo o un rocchetto vuoto. L’importante è che il foro centrale sia libero.
- I Ganci: Chiodini a testa tonda, graffette di metallo o forcine per capelli sono ideali. Fissali lungo il bordo del cilindro usando del nastro adesivo telato o della colla a caldo, assicurandoti che siano inclinati verso l’esterno per facilitare il passaggio del filo.
Per approfondire altre idee di riuso creativo, consulta la nostra guida sul riciclo creativo.
FAQ: Domande frequenti sul tricotin
- Che tipo di filato è meglio usare? I migliori filati sono quelli in cotone ritorto o lana acrilica di spessore medio (tipo DK). Evita lane troppo pelose o mohair, che si incastrerebbero nei gancetti.
- Quanti ganci deve avere un tricotin? Il modello classico ha 4 ganci. Più ganci aggiungi (fino a 6 o 8), più il diametro del tubolare risulterà largo.
- Perché il tubolare cade dentro il tricotin? Probabilmente non hai usato un peso sufficiente all’estremità inferiore. Assicurati che il lavoro sia sempre teso verso il basso.
- Si può usare il tricotin per fare maglioni? No, il tricotin nasce per creare cordoncini. Tuttavia, puoi usare i tubolari come bordure o decorazioni applicate su maglioni realizzati a maglia o uncinetto.
- Le maglie del mio tubolare sono irregolari o sono “scappate”: cosa posso fare?
- Se le maglie sono irregolari: Spesso dipende dalla tensione. Assicurati di applicare un peso costante all’estremità del tubolare che esce dal foro (un grosso bullone o una pinza vanno benissimo). La tensione costante è il segreto per maglie strette e uniformi.
- Se hai perso una maglia: Non farti prendere dal panico! Ferma il lavoro e usa un uncinetto sottile per “ripescare” l’asola smagliata. Inserisci l’uncinetto nell’asola e aggancia il filo che sta subito sopra, tirandolo attraverso. Risali fino al gancio da cui è uscita la maglia e riposizionala. Se il danno è grave, non temere di fare “reverse”: sfila delicatamente il tubolare dal fondo fino a tornare al punto dell’errore.
Credits e Note Legali
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