Forme base quilling: quali sono e come si fanno

Forme base quilling: quali sono e come si fanno

Forme base quilling: quali sono e come si fanno

Per realizzare oggetti decorativi e ornamentali con la filigrana di carta è fondamentale acquisire la tecnica e conoscere le principali forme base quilling.

Ogni forma è un elemento integrante di un progetto. Quadri, cornici, decorazioni e applicazioni, gioielli o miniature di carta in 3D nascono dall’esperienza e dalla manualità con la carta; la creatività darà un tocco di originalità alla creazione.

Per iniziare a fare decorazioni e oggetti con la carta, bidimensionali e in 3D, servono pochi materiali e strumenti. Potete acquistare il necessario nei negozi specializzati in hobbistica, nelle fiere creative e sul web.

Di seguito troverete una tabella riassuntiva e un video tutorial che spiega come ottenere ogni forma.

Quilling: materiali e strumenti

Con il termine quilling si intende l’arte di creare oggetti, decorativi e ornamentali, utilizzando delle semplici strisce di carta colorata; nota anche come filigrana di carta, la tecnica consiste nell’arrotolare questa striscia, di diversa larghezza, su se stessa.

Per iniziare serviranno quindi strisce di carta, un attrezzo per arrotolare la carta, forbici, pinzette, spilli e la colla. Nei kit specifici, troverete anche tutto il necessario per creare le forme fase quilling.

Attrezzi per il quilling

Come fare le forme base quilling: la spirale

La maggior parte delle forme base quilling sono figure geometriche piane che possiamo realizzare manipolando la carta con le mani o aiutandoci con specifiche tavolette e strumenti.

Per ogni forma, il punto di partenza è arrotolare la carta su se stessa con l’aiuto della penna per quilling. Ricordate di allineare il bordo della striscia a quello dello strumento.

Ciò che otterremo sarà una spirale che, in base al diametro della penna e alla diversa tensione fatta sulla carta si presenterà stretta, allentata, ad anello e aperta. Per fare la spirale stretta (fig. 1), arrotolare la carta sullo strumento, rimuovete la penna e incollate la parte finale della striscia al disco ottenuto senza farlo allentare; per la spirale allentata (fig. 2), al contrario, lasciate srotolare il disco ma senza eccedere. La spirale ad anello (fig.3) si lavora come la bobina stretta ma richiede uno maggiore spessore dello strumento che cambierà il risultato finale. In base alla circonferenza necessaria, potete usare qualsiasi oggetto circolare: una penna, un tappo, l’anima del rotolo della carta da cucina. Utile soprattutto nei progetti di quilling-lettering, per fare la spirale aperta (fig. 4) non serve di incollare la parte finale della striscia al disco.

Forme quilling: semicerchio, mezza luna, goccia, occhio

Dalla bobina allentata nascono poi altre forme base quilling.

Per ottenere il semicerchio (fig. 5), piegate la spirale su due angoli lasciando una parte retta e una curva. Accentuando le punte del semicerchio realizzerete la forma a scudo, dette anche orecchie di coniglio (fig. 7); curvando poi la parte retta del semicerchio avrete la mezza luna o spicchio (fig. 8). Per la lavorazione, aiutatevi con l’impugnatura della penna per quilling o con una semplice matita.

Una delle forme più utilizzate e versatili è la forma a goccia, a lacrima o a petalo (fig. 8). Dopo aver realizzato una bobina allentata, incollate la parte finale della striscia e piegatela con le mani per ottenere una punta. Una variante della forma a goccia è la virgola (fig. 9) che si ottiene curvando, con la penna da quilling, la punta della goccia.

Per fare la forma ad occhio o a mandorla (fig. 10), avviate una spirale allentata e, dopo aver incollato l’estremità della striscia, piegate due lati opposti della bobina per creare due punte.

Forme base quilling: quadrato, rettangolo, triangolo, rombo

La forma quilling a quadrato (fig. 11) nasce dalla forma a occhio; bisogna schiacciare gli angoli della figura in modo che si ottengano lati di uguale dimensione con angoli di 90 gradi. Simile al quadrato, anche il rettangolo (fig. 12) richiede la stessa lavorazione ma facendo attenzione a creare due lati paralleli differenti in lunghezza e altezza.

La forma a goccia, invece, è la base per creare il triangolo (fig. 13); sarà sufficiente schiacciare la base e creare due angoli opposti.

Come il quadrato, anche il rombo (fig. 14) richiede di formare 4 lati e 4 angoli.

Forme base quilling

Quilling: freccia, cuore, foglia, agrifoglio, stella e zampa d’anatra

Continuiamo a conoscere altre forme base quilling con i quali sviluppare progetti con la filigrana di carta.

Lavorando la forma a goccia, possiamo ottenere una freccia e un cuore. Per fare la forma a freccia (fig. 15) realizzate una goccia; tenete la punta tra le dita e, aiutandovi con un oggetto sottile, inarcate verso l’interno la parte tonda della goccia sulla parte centrale. Piegate le punte ottenute. Con la stessa procedura, realizzate la forma a cuore quilling (fig. 16) lasciando curve le parti del cuore.

La foglia base del quilling (fig. 17) è una stilizzazione della forma a occhio; curvate a vostro piacimento le estremità dell’occhio in direzione opposta.

Utilizzate la forma a goccia anche per creare la forma dell’agrifoglio (fig. 18);. Lavorate in modo simmetrico i due lati della goccia piegando la carta in modo tale da realizzare la forma tipica di questa foglia.

Per ottenere la forma di una stella (fig. 19), pizzicate più punte di una spirale allentata e mantenete una distanza uguale tra le varie parti.

Utilizzate un rombo per creare la zampa d’anatra (fig. 20). Tenete tra le mani un vertice della figura e, aiutandovi con un attrezzo sottile, piegate verso il centro due lati opposti della parte superiore.

Forme arricciate quilling

Oltre alle forme quilling che nascono da figure geometriche, altre si realizzano arricciando le estremità della striscia di carta. Sono forme aperte che permettono di creare figure simmetriche e asimmetriche. La piega va realizzata prima di arricciare le parti finali della striscia.

Le principali forme sono le spirali collegate (fig. 21), la spirale a V (fig. 22), la spirale a C (fig. 23), la spirale a S (fig. 24) e la spirale a cuore (fig. 25).

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