Come leggere gli schemi filet: tecnica e guida per iniziare
Come leggere gli schemi filet: tecnica e guida per iniziare
Sono solo due i punti base dell’uncinetto necessari per iniziare a lavorare a filet: la catenella e la maglia alta. Ma come leggere gli schemi filet?
Nota anche come “uncinetto a rete”, questa tecnica segue degli schemi grafici precisi che, se seguiti perfettamente, ci permettono di realizzare motivi decorativi, bordi e scritte di ogni tipo e forma. Utile per realizzare eleganti maglie estive, applicazioni su capi d’abbigliamento e eleganti portaconfetti e bomboniere, il disegno nasce da quadretti pieni e vuoti che si abbinano e alternano.
Sapere leggere questi schemi è quindi fondamentale per comprendere quali spazi saranno pieni o vuoti. Gli spazi vuoti formeranno la rete nel quadro mentre quelli pieni formeranno il disegno o il motivo decorativo.
Quest’antica arte prende spunto dalla tecnica Mòdano con la quale si facevano le reti da pesca. In questo caso, però, l’uncinetto permette di creare non solo la rete ma anche il disegno.
Comprendere lo schema: il linguaggio dei quadretti
Il filet si basa su una griglia geometrica. Ogni quadretto dello schema rappresenta un’unità di lavorazione:
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Quadretto vuoto: Rappresenta la rete. Si realizza solitamente con 1 maglia alta seguita da 2 catenelle.
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Quadretto pieno: Rappresenta il disegno. Si realizza con 3 maglie alte consecutive.
Nota tecnica: Per una lavorazione più ariosa puoi utilizzare maglie doppie o triple, mentre per un risultato più fitto e compatto puoi optare per maglie basse o mezze maglie alte, adattando di conseguenza il numero di catenelle.
Come avviare e proseguire il lavoro
La lavorazione a filet è lineare: si procede per giri di andata e ritorno.
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L’avvio: La prima riga è composta da una serie di catenelle. Il numero di punti deve seguire le indicazioni del modello (solitamente un numero multiplo + 1), ma ricorda che è la tua “base di costruzione”.
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L’alternanza: Dal secondo giro in poi, osserva lo schema:
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Se il quadretto è vuoto: lavora 1 maglia alta e 2 catenelle.
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Se il quadretto è pieno: lavora 3 maglie alte.
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La precisione: La bellezza del filet risiede nella regolarità. Mantieni una tensione costante del filo per evitare che i quadretti risultino deformati o irregolari.
Gestire aumenti e diminuzioni
Proprio come nel cucito sartoriale, nel filet è possibile modellare il pezzo aggiungendo o togliendo quadretti:
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Aumenti: Si aggiungono catenelle supplementari all’inizio o alla fine del giro. L’importante è che il numero totale di catenelle aggiunte corrisponda sempre a un numero di maglie pari a un quadretto completo.
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Diminuzioni:
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A inizio giro: Si procede con delle mezze maglie alte (o maglie bassissime) per “saltare” le maglie sottostanti fino a raggiungere il punto in cui deve iniziare il nuovo quadretto.
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A fine giro: È sufficiente interrompere la lavorazione lasciando inutilizzati i quadretti che non servono, creando così il margine desiderato.
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FAQ: Domande frequenti sul Filet
- Come posso creare il mio schema personalizzato? Puoi utilizzare un semplice foglio di carta a quadretti. Disegna il tuo motivo colorando i quadretti (o segnandoli con una X) per i pieni, e lascia bianchi quelli vuoti. Puoi prendere ispirazione anche dagli schemi del punto croce o dai disegni in “pixel art”.
- Perché il mio bordo non è dritto? Spesso il problema risiede nel conteggio delle catenelle di rotazione tra un giro e l’altro. Assicurati di includere sempre il numero corretto di catenelle necessarie per raggiungere l’altezza del punto che stai utilizzando (es. 3 catenelle per una maglia alta).
- Posso usare qualsiasi filato? Il filet rende meglio con filati lisci, come il cotone mercerizzato. Filati troppo pelosi o irregolari tendono a nascondere la struttura della rete, rendendo il disegno meno leggibile.
- Lo schema indica una simbologia diversa (X, tondi, linee), cosa significa? Il filet “classico” usa il sistema vuoto/pieno, ma alcuni schemi moderni integrano punti decorativi aggiuntivi. Consulta sempre la legenda allegata allo schema: è il “dizionario” indispensabile per decodificare le scelte stilistiche dell’autore.
Il filet è una tecnica che premia la pazienza. Inizia con progetti piccoli (come una bordura o un piccolo centrino) per prendere confidenza con la gestione dei quadretti prima di passare a capi d’abbigliamento più complessi.
Credits e Note Legali
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